Formazione e certificazioni ANAEP

Diventa Analista Previdenziale.

La figura che aiuta dipendenti, autonomi, professionisti e persone con carriere diverse a capire quando possono andare in pensione, quanto potrebbero prendere e quali interventi possono migliorare la posizione prima dell’uscita.

Cosa prevede il Corso Formativo:

XX ore di formazione online

XX moduli da 4 ore/cad

Esame con Certificazione finale

Inserimento nel Registro Professionisti ANAEP

Hai bisogno di informazioni? Parla con ANAEP >

Perchè è importante

Molte persone hanno contributi versati, ma non hanno chiara la propria situazione previdenziale

La domanda vera non è solo quanti contributi risultano versati. La domanda è quando si può andare in pensione, con quale importo stimato, attraverso quale canale e con quali possibilità di migliorare la propria posizione prima dell’uscita dal lavoro.

L’Analista Previdenziale nasce per rispondere a questo bisogno: trasformare contributi, documenti, gestioni e carriere in un quadro leggibile, utile per capire requisiti, date, importi stimati, alternative e controlli da effettuare.La formazione ANAEP è pensata per professionisti che vogliono operare con competenza, metodo e qualità in un settore complesso e in continua evoluzione.

I percorsi uniscono teoria e pratica, contenuti aggiornati e strumenti applicabili. L’obiettivo è aiutare il professionista a trasformare la conoscenza previdenziale in competenze operative: leggere meglio i bisogni, usare un metodo, comunicare con chiarezza e lavorare con standard condivisi.

Una figura tecnica per dare ordine alla posizione previdenziale

L’Analista Previdenziale opera nello spazio dell’analisi previdenziale: controlla la posizione, costruisce stime, confronta scenari di uscita e individua gli strumenti che possono incidere su tempi e importi.

Non sostituisce INPS, casse professionali, patronati, CAF, consulenti del lavoro, consulenti finanziari, commercialisti o altri professionisti abilitati. Il suo ruolo è costruire una valutazione tecnica chiara, fondata sui dati disponibili, indicando cosa si può stimare e cosa deve essere verificato presso il soggetto competente.

Cosa fa l'analista previdenziale

Stima, confronta, ottimizza e indica i passaggi da verificare

Il suo compito non è dare risposte generiche, ma costruire una lettura operativa della posizione: prima data utile, importo stimato, canali disponibili, criticità, opportunità e prossimi controlli.

01

Stima quando andare in pensione
Verifica requisiti maturati o maturabili e confronta i possibili canali di uscita: vecchiaia, anticipata, contributiva, cumulo, totalizzazione o altre soluzioni applicabili.

02

Stima quanto si può prendere
Elabora scenari di importo, distingue pensione lorda e reddito disponibile, valuta il sistema di calcolo, il tasso di sostituzione e l’effetto della prosecuzione del lavoro.

03

Ottimizza la posizione previdenziale
Individua periodi scoperti, contributi da verificare, gestioni da collegare e strumenti da valutare come riscatto, cumulo, ricongiunzione, totalizzazione, computo, contribuzione volontaria o periodi esteri.

Hai bisogno di informazioni? Parla con ANAEP >

Dove può operare

Una figura utile a chi vuole vedere chiara la propria strada previdenziale

L’Analista Previdenziale serve a chiunque voglia capire con chiarezza la propria situazione previdenziale: quando può andare in pensione, quanto potrebbe prendere, quali strade può valutare e cosa può fare per migliorare la posizione prima dell’uscita dal lavoro.
Dipendenti

Dipendenti

Aiuta a capire requisiti, prima uscita possibile, importo stimato, TFR, previdenza complementare e impatto degli ultimi anni di lavoro.
Autonomi e professionisti

Autonomi e professionisti

Legge contribuzione, gestioni, casse, massimali, minimali, continuità dei versamenti e adeguatezza del reddito futuro.
Carriere discontinue

Carriere discontinue

Ricostruisce periodi di lavoro, collaborazioni, Gestione Separata, part-time, periodi scoperti e possibili strumenti di recupero.
Vicini alla pensione

Vicini alla pensione

Confronta le uscite possibili, verifica i requisiti, stima l’importo e valuta se anticipare, aspettare o valorizzare periodi contributivi.
Professionisti e studi professionali

Professionisti e studi professionali

È utile a consulenti finanziari, consulenti del lavoro, commercialisti, patronati, CAF e studi professionali che vogliono offrire ai clienti una valutazione previdenziale più chiara.
Metodo di analisi

Prima si controlla la posizione, poi si costruiscono gli scenari

L’Analista Previdenziale non parte da una formula isolata. Parte dal controllo della posizione contributiva, delle gestioni coinvolte, dei periodi utili, dei dati mancanti e delle regole applicabili.

Da lì costruisce scenari confrontabili: uscita appena possibile, uscita ordinaria, permanenza al lavoro, valorizzazione di periodi e uso di strumenti di collegamento contributivo.

Ricostruisce
Mette in ordine carriera, contributi, gestioni, periodi figurativi, vuoti e documenti disponibili.
Stima
Calcola date possibili e importi stimati, distinguendo dati verificati, ipotesi usate e controlli da fare.
Confronta
Valuta alternative: uscire prima, restare al lavoro, valorizzare periodi o usare strumenti come cumulo, ricongiunzione e totalizzazione.
Indica
Mostra quali passaggi verificare, quali soggetti coinvolgere e quali decisioni non rimandare.
Il percorso formativo

XX ore, XX moduli da 4 ore

Breve testo descrittivo qui

Analisi della posizione previdenziale
Imparare a ricostruire la posizione contributiva, leggere le gestioni coinvolte e individuare dati mancanti, anomalie e periodi da verificare.
Stime, importi e scenari
Imparare a stimare date di pensionamento, importi futuri, tasso di sostituzione e differenze tra uscite alternative.
Ottimizzazione e report finale
Costruire un quadro finale chiaro: dati usati, ipotesi, date, importi, alternative, controlli da effettuare e soggetti da coinvolgere.

Una struttura semplice da comunicare e solida da erogare

Ogni modulo dura 4 ore. Il percorso accompagna il partecipante dalla cultura della longevità fino alla progettazione di interventi di educazione previdenziale.

Programma dettagliato

Tutti gli XX moduli del percorso

La parte tecnica resta solida, ma viene completata dalla dimensione comportamentale: perché le persone rimandano, sbagliano o non decidono nel campo previdenziale.

Moduli da inserire

Modulo 1

4 ore

Longevità, demografia e nuovo bisogno previdenziale

Questo modulo serve a far capire perché oggi nasce il bisogno di una vera educazione previdenziale. Prima ancora di parlare di pensioni, contributi, INPS o fondi pensione, l’Educatore Previdenziale deve comprendere il contesto: viviamo più a lungo, lavoriamo in modo meno lineare, le famiglie sono cambiate, la natalità è più bassa e la fase della vita dopo il lavoro può durare molti anni.

Argomenti: scenario demografico italiano, longevità, invecchiamento della popolazione, denatalità, rapporto tra generazioni, trasformazione delle famiglie, durata della vita dopo il lavoro, carriere discontinue, previdenza come tema sociale.

Modulo 2

4 ore

Economia, spesa pensionistica e bilancio INPS

In questo modulo l’Educatore Previdenziale impara a collegare la previdenza all’economia reale e alla sostenibilità del sistema pubblico. La previdenza non è solo un problema individuale, ma anche un grande tema collettivo: riguarda il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, il finanziamento delle prestazioni, il ruolo dello Stato, la distinzione tra previdenza e assistenza e il funzionamento complessivo del welfare.

Argomenti: spesa pensionistica, bilancio INPS, entrate contributive, prestazioni previdenziali, prestazioni assistenziali, differenza tra previdenza e assistenza, rapporto attivi/pensionati, sostenibilità del sistema, welfare pubblico.

Modulo 3

4 ore

Longevità, demografia e nuovo bisogno previdenziale

Questo modulo definisce l’identità dell’Educatore Previdenziale. Serve a chiarire cosa fa, cosa non fa, quali sono i suoi confini e in che modo si distingue da patronati, CAF, consulenti del lavoro, consulenti finanziari, commercialisti e altri professionisti. L’Educatore non sostituisce le figure tecniche o consulenziali: il suo ruolo è educativo, divulgativo e orientativo.

Argomenti: identità dell’Educatore Previdenziale, educazione e divulgazione, differenza tra divulgazione e consulenza, confini della figura, responsabilità del linguaggio, Codice Etico, limiti dell’attività.

Modulo 4

4 ore

Previdenza obbligatoria e sistema pubblico

In questo modulo l’Educatore Previdenziale impara i fondamenti della previdenza obbligatoria. Studia il rapporto tra lavoro e contribuzione, il ruolo dell’INPS, le principali gestioni previdenziali, il significato della posizione contributiva, i sistemi di calcolo e le principali forme di accesso alla pensione.

Argomenti: previdenza obbligatoria, sistema pubblico, ruolo dell’INPS, lavoro e contributi, principali gestioni previdenziali, posizione contributiva, sistema retributivo, misto e contributivo, montante, pensione di vecchiaia e anticipata.

Modulo 5

4 ore

Contributi, carriere discontinue e vita lavorativa

Questo modulo collega la previdenza alla vita lavorativa reale delle persone. La storia previdenziale non nasce quando una persona si avvicina alla pensione, ma si costruisce nel tempo attraverso contratti, periodi lavorati, interruzioni, maternità, disoccupazione, lavoro autonomo, part-time, cambi di gestione e fasi di instabilità.

Argomenti: contributi obbligatori, contribuzione figurativa, periodi scoperti, part-time, lavoro discontinuo, maternità, disoccupazione, autonomi, professionisti, carriere miste, estratto conto contributivo, buchi contributivi.

Modulo 6

4 ore

Pensione pubblica e adeguatezza del reddito futuro

In questo modulo l’Educatore Previdenziale impara a parlare di pensione pubblica in modo corretto, chiaro e non allarmistico. La pensione non deve essere raccontata solo come una data o come una cifra, ma come una componente del reddito futuro.

Argomenti: pensione pubblica, requisiti contributivi e anagrafici, sistema di calcolo, importo pensionistico, reddito futuro, adeguatezza pensionistica, tasso di sostituzione, pensione lorda e netta.

Modulo 7

4 ore

Previdenza complementare

In questo modulo l’Educatore Previdenziale impara a comprendere e divulgare il ruolo della previdenza complementare. Il tema viene affrontato non come vendita di un prodotto, ma come parte della cultura previdenziale moderna.

Argomenti: previdenza complementare, primo e secondo pilastro, fondi pensione negoziali, fondi aperti, PIP, adesione, contribuzione, TFR, fiscalità, anticipazioni, rendita, capitale, orizzonte temporale.

Modulo 8

4 ore

Previdenza aziendale, TFR e welfare

Questo modulo legge l’azienda come uno dei luoghi principali in cui fare cultura previdenziale. L’azienda è il contesto in cui molte persone costruiscono una parte rilevante della propria storia contributiva, maturano il TFR, incontrano strumenti di welfare e possono essere esposte a iniziative di educazione previdenziale.
Argomenti: previdenza in azienda, TFR, scelta del TFR, welfare aziendale, benefit, fondi pensione negoziali, ruolo dell’azienda, comunicazione interna, educazione previdenziale nei luoghi di lavoro.

Modulo 9

4 ore

Previdenza nelle diverse fasi della vita

La previdenza non si comunica nello stesso modo a tutti. Un giovane che entra nel mondo del lavoro, un lavoratore adulto, una donna con carriera discontinua, un autonomo, una famiglia, una persona vicina alla pensione o un lavoratore in transizione hanno bisogni diversi e domande diverse.

Argomenti: giovani, lavoratori adulti, autonomi e professionisti, donne e carriere discontinue, famiglie, transizioni lavorative, lavoratori vicini alla pensione, linguaggi diversi per pubblici diversi.

Modulo 10

4 ore

Errori, bias e decisioni previdenziali

Questo modulo è uno dei più caratterizzanti del percorso. Qui l’Educatore Previdenziale impara perché le persone sbagliano quando devono prendere decisioni previdenziali. Molti errori non nascono solo dalla mancanza di informazioni, ma dal modo in cui la mente affronta il futuro: rimanda, evita i numeri, sottovaluta il tempo, confonde il costo immediato con la protezione futura e fatica a immaginare il proprio sé anziano.

Argomenti: decisioni di lungo periodo, present bias, procrastinazione, ottimismo irrealistico, status quo bias, inerzia, avversione alla perdita, mental accounting, framing previdenziale, paura dei numeri, sé futuro, errori nella pianificazione previdenziale.

Modulo 11

4 ore

Comunicazione chiara, progettazione e intervento di educazione previdenziale

Questo modulo unisce la parte comunicativa e la parte pratica. L’Educatore Previdenziale impara a trasformare contenuti complessi in comunicazione chiara e a costruire un vero intervento di educazione previdenziale. La parte finale è laboratoriale: il partecipante costruisce una scaletta, individua il pubblico, definisce il messaggio centrale e prepara un format divulgativo utilizzabile.

Argomenti: linguaggio chiaro, semplificazione senza banalizzazione, esempi e metafore, comunicazione non allarmistica, differenza tra spiegare e persuadere, progettazione di incontri e webinar, gestione delle domande, scaletta, obiettivo educativo, format operativo.

Esame, certificazione e inserimento nel registro ANAEP

Diploma e Registro degli Analisti Previdenziali ANAEP

La certificazione qualifica una figura specializzata nell’analisi della posizione previdenziale. Riconosce competenze operative sempre più necessarie: stimare quando andare in pensione, quanto prendere, quali uscite confrontare e cosa migliorare prima dell’uscita.

Prevede un percorso strutturato, una verifica finale online e aggiornamento continuo nel tempo.

Formazione online

Lezioni, materiali, casi pratici, strumenti di analisi e contenuti pensati per costruire competenze applicabili a posizioni reali.

Esame finale

La certificazione verifica le competenze acquisite con un esame online di 45 minuti tramite test a risposta multipla.

Diploma finale

Rilascio del Diploma di Analista Previdenziale Certificato ANAEP al superamento dell’esame.

Registro ANAEP

Dopo il superamento dell’esame, il professionista può essere inserito nella Sezione Analisti Previdenziali del Registro ANAEP.

Aggiornamento continuo

Il mantenimento della certificazione richiede aggiornamento e coerenza con gli standard ANAEP.
Inizia il tuo percorso

Vuoi diventare Analista Previdenziale?

Compila il modulo per ricevere informazioni sul percorso, sul programma, sull’esame finale online, sul Kit dell’Analista Previdenziale e sul Registro ANAEP.

È il primo passo per capire se questa figura è coerente con il tuo profilo professionale, con i servizi che vuoi offrire o con il bisogno di leggere meglio la tua situazione previdenziale.

Compila il form e invia la tua candidatura

Dopo l’invio, lo Staff di ANAEP ti ricontatterà fornendoti le informazioni richieste per iscriverti al corso formativo.
Analista Previdenziale ANAEP
Dove la posizione previdenziale è confusa, l’Analista Previdenziale porta metodo e numeri leggibili.
Aiuta a capire quando andare, quanto prendere, quali uscite confrontare e quali interventi possono migliorare la posizione prima della pensione.